lunedì 17 novembre 2014
venerdì 14 novembre 2014
DATE LIVE KOM.015
7 giugno - Bari,
stadio San NIcola
12 giugno - Firenze, stadio Franchi
17 giugno - Milano, stadio San Siro
22 giugno - Bologna, stadio Dall'Ara
27 giugno - Torino, stadio Olimpico
3 luglio - Napoli, stadio San Paolo
8 luglio - Messina, stadio San Filippo
12 luglio - Padova, stadio Euganeo
qualche data raddoppierà
Biglietti disponibili tramite presale American Express da lunedì 17 alle ore 10:00 fino a mercoledì 19 alle ore 10:00 e tramite presale Blasco fan club lunedì 17 dalle ore 10:00 alle ore 22:00.
Vendita generale disponibile da mercoledì 19 novembre alle ore 11:00
12 giugno - Firenze, stadio Franchi
17 giugno - Milano, stadio San Siro
22 giugno - Bologna, stadio Dall'Ara
27 giugno - Torino, stadio Olimpico
3 luglio - Napoli, stadio San Paolo
8 luglio - Messina, stadio San Filippo
12 luglio - Padova, stadio Euganeo
qualche data raddoppierà
Biglietti disponibili tramite presale American Express da lunedì 17 alle ore 10:00 fino a mercoledì 19 alle ore 10:00 e tramite presale Blasco fan club lunedì 17 dalle ore 10:00 alle ore 22:00.
Vendita generale disponibile da mercoledì 19 novembre alle ore 11:00
Hit parade,Vasco re davanti a Pink Floyd
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Vasco è sempre Vasco. E il suo nuovo disco di inediti, Sono innocente, irrompe nella classifica dei dischi più venduti (Fimi/GfK) e piazzandosi primo, lasciando dietro anche i Pink Floyd, ritornati con The Endless River, 20 anni dopo The Division Bell. Terza Fiorella Mannoia, con il disco antologico di Fiorella, che precede gli U2, quarti con Songs of innocence. Al 5/o posto Rocco Hunt con la nuova versione di 'A verità. Chiudono Fedez, Ramazzotti, Conte, Renga e Damien Rice.
giovedì 13 novembre 2014
Vasco Rossi: "Faccio i dischi per suonare dal vivo"
Nell'intervista-confessione su
Facebook, il Blasco rivela di essere "in letargo" forzato in attesa
del tour. E di desiderare una nuova vita. In città..
Vasco RossiVasco
Rossi: “Faccio i dischi per suonare dal vivo”. Segno dei tempi, si
è voluto raccontare su Facebook, Vasco Rossi, tornato da pochissimi giorni
all’attacco delle classifiche con il nuovo album Sono innocente. E’ questo
il disco che, singolo dopo singolo, traghetterà l’esercito di fedelissimi del
Komandante del rock italiano sino all’attesissimo – e già parzialmente
ufficializzato - , la nuova staffetta live negli stadi del Bel Paese
prevista tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Prima, tre mesi di
riposo forzato e talassoterapia, come disposto dal rigoroso team medico del
rocker di Zocca: “Dormo, recupero le energie ”, ha detto il
Blasco, “Poi leggo molto, visto che ho molto tempo libero. Mi piacciono
i trattati psicologia. Era la mia prima passione, volevo fare lo psicanalista,
poi ho dirottato sul disc-jokey”.
“Faccio i dischi per suonare dal vivo”. In vena di confessioni, Vasco ha
ammesso di non vedere l’ora di tornare a calcare il palcoscenico, il suo vero
habitat. “Suonare dal vivo è l’unico motivo per cui si fanno i dischi”,
ha spiegato il rocker, “Per me è sempre stato così. Io non so nemmeno
quanti dischi ho venduto, non mi interessa. Quello che conta è arrivare al
cuore della gente”. Per un momento, poi, il saggio Komandante ha deciso di
togliersi la maschera e di parlare senza vergogna delle proprie
debolezze. “Quando esco indosso una faccia di sicurezza perché se
mostrassi la mia confusione mi metterebbero in manicomio. Poi, quando incontro
la gente mi tranquillizzo: gli altri sono messi tutti come me”. Il
sogno di Vasco? “Vivere in città.. poter uscire di casa, andare al bar
a bermi qualcosa, chiacchierare, fare arrivare la sera”.
Il nuovo album “Sono innocente”..
“Sono innocente o no / si fa quel che si può”: sono parole del
Komandante, protagonista della sua 17esima fatica in studio in trentasei anni
di onorata carriera, una carriera “rock’n’roll” costellata di successi,
rivoluzioni, sfide e tante, tantissime vittorie. Stavolta però, diversamente
dal passato, Vasco Rossi ha scelto il mese di novembre per lanciare la
tracklist che presto, nel 2015, diventerà la spina dorsale della sua ennesima
tournée marchiata “Live KOM”, disco che salpa sulle note di una title-track ai
confini della psichedelia per approdare, navigando in acque che vanno dal metal
più nero al pop più cristallino, a una gemma folk/gospel, Marta piange
ancora, composta dal Blasco a soli 15 anni.
“Faccio i dischi per suonare dal vivo”. In vena di confessioni, Vasco ha
ammesso di non vedere l’ora di tornare a calcare il palcoscenico, il suo vero
habitat. “Suonare dal vivo è l’unico motivo per cui si fanno i dischi”,
ha spiegato il rocker, “Per me è sempre stato così. Io non so nemmeno
quanti dischi ho venduto, non mi interessa. Quello che conta è arrivare al
cuore della gente”. Per un momento, poi, il saggio Komandante ha deciso di
togliersi la maschera e di parlare senza vergogna delle proprie
debolezze. “Quando esco indosso una faccia di sicurezza perché se
mostrassi la mia confusione mi metterebbero in manicomio. Poi, quando incontro
la gente mi tranquillizzo: gli altri sono messi tutti come me”. Il sogno di Vasco? “Vivere in città.. poter
uscire di casa, andare al bar a bermi qualcosa, chiacchierare, fare arrivare la
sera”.
Il nuovo album “Sono innocente”..“Sono innocente o no / si fa quel che si
può”: sono parole del Komandante, protagonista della sua 17esima fatica in
studio in trentasei anni di onorata carriera, una carriera “rock’n’roll”
costellata di successi, rivoluzioni, sfide e tante, tantissime vittorie.
Stavolta però, diversamente dal passato, Vasco Rossi ha scelto il mese di
novembre per lanciare la tracklist che presto, nel 2015, diventerà la spina
dorsale della sua ennesima tournée marchiata “Live KOM”, disco che salpa sulle
note di una title-track ai confini della psichedelia per approdare, navigando
in acque che vanno dal metal più nero al pop più cristallino, a una gemma
folk/gospel, Marta piange ancora, composta dal Blasco a soli 15 anni.
“Faccio i dischi per suonare dal vivo”. In vena di confessioni, Vasco ha
ammesso di non vedere l’ora di tornare a calcare il palcoscenico, il suo vero
habitat. “Suonare dal vivo è l’unico motivo per cui si fanno i dischi”,
ha spiegato il rocker, “Per me è sempre stato così. Io non so nemmeno
quanti dischi ho venduto, non mi interessa. Quello che conta è arrivare al
cuore della gente”. Per un momento, poi, il saggio Komandante ha deciso di
togliersi la maschera e di parlare senza vergogna delle proprie debolezze. “Quando
esco indosso una faccia di sicurezza perché se mostrassi la mia confusione mi
metterebbero in manicomio. Poi, quando incontro la gente mi tranquillizzo: gli
altri sono messi tutti come me”. Il
sogno di Vasco? “Vivere in città.. poter uscire di casa, andare al bar a bermi qualcosa,
chiacchierare, fare arrivare la sera”.Il nuovo album “Sono innocente”..“Sono
innocente o no / si fa quel che si può”: sono parole del Komandante,
protagonista della sua 17esima fatica in studio in trentasei anni di onorata
carriera, una carriera “rock’n’roll” costellata di successi, rivoluzioni, sfide
e tante, tantissime vittorie. Stavolta però, diversamente dal passato, Vasco
Rossi ha scelto il mese di novembre per lanciare la tracklist che presto, nel
2015, diventerà la spina dorsale della sua ennesima tournée marchiata “Live
KOM”, disco che salpa sulle note di una title-track ai confini della
psichedelia per approdare, navigando in acque che vanno dal metal più nero al
pop più cristallino, a una gemma folk/gospel, Marta piange ancora,
composta dal Blasco a soli 15 anni.
Vasco: “Ogni album è un nuovo
inizio..”. Anche Sono innocente, lanciato dal singolo Come vorrei e
da un videoclip suggestivo girato dall’illustre Pepsi Romanoff nella splendida
cornice della Diga di Radricoli. Questo disco segna il ritorno del Komandante
al rock muscolare, un’opera in 15 atti che trasuda energia, saggezza e,
complici le nuove magistrali ballate, l’etica e il romanticismo del nostro
numero uno. Il titolo lo spiega il brano di apertura “Sono innocente ma…”,
stilisticamente parlando, una vera e propria dichiarazioni d’intenti del
Blasco. Tuttavia, singolo a parte, Sono innocente snocciola anche
alcuni successi editi (“Dannate nuvole”, “Cambia-menti” e “L’uomo più
semplice”), altrettanti “lenti” memorabili in puro stile-Vasco (come “Accidenti
come sei bella”), le riuscitissime “Guai” “Lo vedi”, “Il blues della chitarra
sola” e “Quante volte”, un brano quasi esclusivamente strumentale con pochi
versi in inglese (“Rock Star”) e una gemma scritta a quattro mani con il figlio
Luca (“L’ape regina”) .Quindici tracce che sprigioneranno presto tutta la loro
potenza rock dal vivo. Nel frattempo, non ci resta che ascoltare e riascoltare
“Sono innocente”, tenendo a mente l’augurio del Komandante ai fan, rimbalzato
in rete grazie al suo cliccatissimo “post” su Facebook: “Buon ascolto e
buona vita.. spericolata e piena di guai!!!”
Napoli. Vasco Rossi e Jovanotti al San Paolo: ecco le date dei super-concerti
Dopo il
sindaco, non è più sospeso nemmeno lo stadio: il San Paolo riapre le porte alla
musica e riporta Napoli nel circuito dei tour, almeno italiani, che contano. La
volontà dell'amministrazione, anticipata da un'intervista al «Mattino» di
Claudio de Magistris, sembra pronta ad essere premiata: nelle prossime ore, ma
potrebbe anche essere ormai fatta, saranno firmati i contratti.
Sarà Vasco Rossi a riportare la città nell'elenco di quelle con vista sul fronte del palco: appuntamento il 2 o 3 luglio, con bis immediato, qualche settimana dopo, il 26 luglio, affidato a Jovanotti, per dimostrare che non si tratta di un fuoco di paglia, ma di una strategia. Del Comune, che sa quanto - in termini di cultura, socializzazione, ma anche di lavoro, indotto e turismo - valgono questi eventi. Dei grandi manager che da quando hanno scoperto che il live è la primaria, se non l'unica fonte di guadagno dei big del pop italico, si sono dati come scopo fondamentale quello di recuperare il pubblico del Sud, troppo a lungo tagliato fuori. L'elenco dei
campi di calcio coinvolti parla chiaro e lasciar fuori la capitale del
Mezzogiorno sarebbe stato uno smacco troppo grande.
Sarà Vasco Rossi a riportare la città nell'elenco di quelle con vista sul fronte del palco: appuntamento il 2 o 3 luglio, con bis immediato, qualche settimana dopo, il 26 luglio, affidato a Jovanotti, per dimostrare che non si tratta di un fuoco di paglia, ma di una strategia. Del Comune, che sa quanto - in termini di cultura, socializzazione, ma anche di lavoro, indotto e turismo - valgono questi eventi. Dei grandi manager che da quando hanno scoperto che il live è la primaria, se non l'unica fonte di guadagno dei big del pop italico, si sono dati come scopo fondamentale quello di recuperare il pubblico del Sud, troppo a lungo tagliato fuori. L'elenco dei
campi di calcio coinvolti parla chiaro e lasciar fuori la capitale del
Mezzogiorno sarebbe stato uno smacco troppo grande.mercoledì 12 novembre 2014
Estate 2015, a Bologna concerti da non perdere: Vasco ci sarà, gli U2...
Il prossimo a dare l’annuncio dovrebbe essere il più amato dal pubblico italiano, Vasco Rossi. Oltre a lui, la stagione dei concerti 2015 potrebbe portare a Bologna diversi big della musica italiana e internazionale. Già ufficialiJovanotti e Tiziano Ferro, entrambi protagonisti al Dall’Ara rispettivamente l’8 e l’1 luglio. E altri potrebbero raggiungerli presto.
Vasco Rossi. Il rocker di Zocca, già protagonista al Dall’Ara con tre trionfali concerti nell’estate 2013, e fresco di premio come miglior live dell’anno per il Live Kom 2014, con 400mila spettatori tra Roma e Milano, quasi certamente nel 2015 tornerà a Bologna. “Sono innocente”, il nuovo disco, è uscito il 4 novembre, e presentandolo Vasco ha annunciato progetti per un lungo tour estivo. “Non ci saranno limiti, voglio suonare in tutta Italia – ha detto il Blasco –. Sono anni che faccio solo poche città, ora ho un nuovo slogan: state pure a casa, vengo io a suonare a casa vostra. Non abbiamo ancora fissato le date, ma ce ne saranno molte”. L’intenzione è tornare negli stadi di una decina di città italiane tra giugno e luglio, davvero difficile pensare che Bologna possa non essere tra queste. Quindi, all’erta, i biglietti verranno bruciati molto in fretta.
Foo Fighters. L’ottavo disco della band di Dave Grohl, “Sonic highways”, è uscito giusto oggi. I Foos hanno annunciato alcune date in Australia e Usa, più gli show a due festival tedeschi a inizio giugno 2015. Altre date europee si aggiungeranno proprio in quel periodo. Quando, salvo sorprese, a Bologna si terrà il secondo Rock in Idro a Parco Nord. Già dall’anno scorso, appena conclusa la prima edizione, si era parlato di un avvio delle trattative per avere i Foo Fighters come headliner nel 2015. Non resta che incrociare le dita.
Ac/Dc, Muse, U2. Ecco tre band che potrebbero riempire il Dall’Ara senza problemi: non sarà semplice vederle proprio a Bologna, ma nel 2015 saranno tutte in tour in Europa. Dall’Italia di certo passeranno gli Ac/Dc, che hanno confermato la tournée estiva nonostante i guai con la legge del batterista: se si tratterà di data unica, toccherà a Milano o Roma, in caso di programmi più in grande si può sperare. Per quanto riguarda i Muse, nel 2015 uscirà il nuovo disco, e il terzetto britannico ha già annunciato tre show tra fine maggio e inizio giugno in due festival tedeschi e uno austriaco. E in Italia quello sarebbe nuovamente il periodo del Rock in Idro, unico festival rimasto nel nostro paese. Infine, gli U2 hanno iniziato a svelare i piani per il tour 2015. Bono e compagni sono tentati da un ritorno ai palasport, il che renderebbe inevitabili più date per nazione per far fronte alla richiesta. Per l’Italia, comunque, probabile ci sia da aspettare l’inverno se non il 2016.
Cesare Cremonini. Il trionfale tour di “Logico” è ancora in corso, ed è passato solo qualche giorno dal sold-out all’Unipol Arena, ma tutto lascia pensare che Cremonini possa riservare qualche sorpresa per l’anno nuovo. Ha ribadito che un tour negli stadi è prematuro, ma ha anche assicurato al pubblico bolognese che molto presto tornerà. Vale la pena credergli.
Altri. Nel 2015 si riverdrà anche Ligabue, che replicherà l’esperienza
in Usa e Canada con un tour in Sudamerica, ma non è detto che regali qualche ulteriore data ai fan italiani. In tempo utile per una partecipazione al Rock in Idro anche Noel Gallagher, che, dopo il sold-out fulmineo dell’intero tour primaverile (compresa l’unica tappa italiana a Milano), tornerà in estate suonando ai festival e probabilmente in inverno per la seconda parte del tour indoor. Ah, poi ci sono i Coldplay. Ma di loro se ne riparlerà solo nel 2016
.
Vasco Rossi. Il rocker di Zocca, già protagonista al Dall’Ara con tre trionfali concerti nell’estate 2013, e fresco di premio come miglior live dell’anno per il Live Kom 2014, con 400mila spettatori tra Roma e Milano, quasi certamente nel 2015 tornerà a Bologna. “Sono innocente”, il nuovo disco, è uscito il 4 novembre, e presentandolo Vasco ha annunciato progetti per un lungo tour estivo. “Non ci saranno limiti, voglio suonare in tutta Italia – ha detto il Blasco –. Sono anni che faccio solo poche città, ora ho un nuovo slogan: state pure a casa, vengo io a suonare a casa vostra. Non abbiamo ancora fissato le date, ma ce ne saranno molte”. L’intenzione è tornare negli stadi di una decina di città italiane tra giugno e luglio, davvero difficile pensare che Bologna possa non essere tra queste. Quindi, all’erta, i biglietti verranno bruciati molto in fretta.
Foo Fighters. L’ottavo disco della band di Dave Grohl, “Sonic highways”, è uscito giusto oggi. I Foos hanno annunciato alcune date in Australia e Usa, più gli show a due festival tedeschi a inizio giugno 2015. Altre date europee si aggiungeranno proprio in quel periodo. Quando, salvo sorprese, a Bologna si terrà il secondo Rock in Idro a Parco Nord. Già dall’anno scorso, appena conclusa la prima edizione, si era parlato di un avvio delle trattative per avere i Foo Fighters come headliner nel 2015. Non resta che incrociare le dita.
Ac/Dc, Muse, U2. Ecco tre band che potrebbero riempire il Dall’Ara senza problemi: non sarà semplice vederle proprio a Bologna, ma nel 2015 saranno tutte in tour in Europa. Dall’Italia di certo passeranno gli Ac/Dc, che hanno confermato la tournée estiva nonostante i guai con la legge del batterista: se si tratterà di data unica, toccherà a Milano o Roma, in caso di programmi più in grande si può sperare. Per quanto riguarda i Muse, nel 2015 uscirà il nuovo disco, e il terzetto britannico ha già annunciato tre show tra fine maggio e inizio giugno in due festival tedeschi e uno austriaco. E in Italia quello sarebbe nuovamente il periodo del Rock in Idro, unico festival rimasto nel nostro paese. Infine, gli U2 hanno iniziato a svelare i piani per il tour 2015. Bono e compagni sono tentati da un ritorno ai palasport, il che renderebbe inevitabili più date per nazione per far fronte alla richiesta. Per l’Italia, comunque, probabile ci sia da aspettare l’inverno se non il 2016.
Cesare Cremonini. Il trionfale tour di “Logico” è ancora in corso, ed è passato solo qualche giorno dal sold-out all’Unipol Arena, ma tutto lascia pensare che Cremonini possa riservare qualche sorpresa per l’anno nuovo. Ha ribadito che un tour negli stadi è prematuro, ma ha anche assicurato al pubblico bolognese che molto presto tornerà. Vale la pena credergli.
Altri. Nel 2015 si riverdrà anche Ligabue, che replicherà l’esperienza
in Usa e Canada con un tour in Sudamerica, ma non è detto che regali qualche ulteriore data ai fan italiani. In tempo utile per una partecipazione al Rock in Idro anche Noel Gallagher, che, dopo il sold-out fulmineo dell’intero tour primaverile (compresa l’unica tappa italiana a Milano), tornerà in estate suonando ai festival e probabilmente in inverno per la seconda parte del tour indoor. Ah, poi ci sono i Coldplay. Ma di loro se ne riparlerà solo nel 2016
.
Iscriviti a:
Post (Atom)





